Il Ri-Collage e la doppia Opera

Un Collezionista di MBU-69 durante una visita privata nel suo studio quando ha visto per la prima volta le opere dal vero, ha esclamato: Questa è una doppia opera d’Arte potrebbe essere appesa benissimo anche al contrario… Ed è proprio per questo che l’Artista lascia al collezionista tutta la libertà di appendere una delle sue opere direttamente al muro, posizionata su un supporto come se fosse una scultura o inglobata in un plexiglas in modo da poterla godere in tutti e 3 i suoi lati Artistici

 

Milo Manara -> Ricollage

Il fumettista più nominato all’inizio di questo 2019 è senza dubbio Milo Manara con il suo Adrian, fumetto animato con protagonista  Adriano Celentano nei panni dell’Orologiaio. L’ animazione è ambientata in un prossimo futuro distopico (anno 2068). L’Orologiaio con la sua musica e le sue parole tenterà di risvegliare la gente assopita da un mondo addormentato, dai media e da un informazione falsata dai poteri forti.

Ma Milo Manara da giovane (appena venticinquenne) era già un talento indiscusso, infatti con le sue vignette disegnate per il  fumetto erotico Jolanda de Almaviva non lasciava  dubbi della sua maestria. Il ricollage in questione in questa foto manca ancora dei fili classici dei lavori di MBU, ma è stata scelta  questa foto per risaltare il tratto inconfondibile di Manara

Seguono due versioni di Candid Camara e la splendida Miele… una in versione classica Italiana e una in Spagnolo

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Un 2018 che sta finendo e un 2019 che sta per iniziare

Ci siamo questo anno ricco di soddisfazioni sta per finire, ma i frammenti di ricordi di questi 365 giorni sono come vignette da ritagliare del fumetto più prezioso…

Il 2017 si era chiuso con il botto tra la partecipazione a Cortona della new generation e la mostra alla galleria Bandini di Cecina

Il 2018 è iniziato come meglio non si poteva, con una collaborazione pazzesca in un progetto meraviglioso. La partecipazione  al salone del mobile di Milano, nella location più prestigiosa del fuorisalone ovvero la Statale, a quella che che ha riscosso più successo tra le istallazioni presenti  ovvero “My Dream Home” progetto legato alla fondazione Rava per Haiti. L’istallazione prevedeva una costruzione fatta di container colorati posti uno sopra l’altro sia verticalmente che orizzontalmente (di fatto una scultura verticale) Ideata dall’Architetto  Piero Lissoni  con all’interno un esempio di abitazione “possibile” e una doppia mostra, una con gli scatti di Stefano Guindani ed Elisabetta Illy e una con un Ricollage di MBU rilegato con un filo rosso che simboleggiava l’Amore, il successo è stato sopra ogni previsione incredibile tanto da far partecipare tutte le persone a interagire con l’istallazione visitata a apprezzata da fiumi di persone a partire dal primo cittadino di Milano.

Ma il  2018 è stato anche l’anno delle Generali l’anno del Rosso… Nei nuovi lavori la ricerca della storia da cambiare si è sempre di più avvicinata al fumetto erotico di classe ovvero Manara Crepax per citarne due tra tutti, tipologia che riscontra un successo non del tutto inaspettato verso il pubblico femminile, che si vede coinvolto eroticamente, trattando della pura bellezza del corpo mostrato senza veli o quasi, disegnato da questi favolosi maestri. Il Rosso la fa da padrone in questi lavori sia tra i colori scelti per la parte da dipingere del mio ri-colage sia del filo che lo rilega. Rosso come l’Amore ma anche come l’Erotismo… Rosso come Generali… Inizia in Toscana l’avventura Generali MBU e proprio in quella Versilia sempre attenta all’Arte, A Viareggio infatti allo sbocciar della primavera si è tenuta una mostra supportata  da Generali per indicare ai propri clienti nuove forma di investimento, tra cui l’Arte di MBU Artista dall’identità anonima che sta iniziando a far breccia tra i collezionisti attenti ai nuovi linguaggi d’espressione (cosa difficile e rara al mondo d’oggi dove tutto pare essere stato detto e scritto) Alla serata Inaugurale erano presenti molti collezionisti e clienti di Generali che si sono entusiasmati durante la presentazione del curatore dell’Artista Francesco Mutti, erano presenti molti personaggi del mondo dell’arte tra cui Raffaella Bandini della Storica Galleria di Cecina, La Scrittrice e direttrice della rivista Arte In World e molti altri. Un sodalizio quello tra Generali e MBU appena iniziato che ha tutte le carte in regola per andare lontano…

Il 2018 si è poi concluso con l’evento Romano della mostra Non è Mai Troppo Tardi che si è svolta in via Virginio Vespignani presso Il Posto. Ben 35 lavori tra opere di grande formato e una istallazione di Brick’s MBU ovvero le opere sotto il formato 24×24 riunite in un unico supporto. La mostra ha avuto un incredibile successo sia per l’unicità del lavoro del Ricollage, mai visto fino ad oggi, sia per l’enorme quantità di articoli che sono usciti sulla mostra.

MBU Vi augura un fantastico 2019 all’insegna del Ricollage ovvero la possibilità di cambiare quello che della vostra storia non vi piace…

E quello di rilegare ben stretto tutto quello che al contrario vi è piaciuto e vi Piace

 

 

 

Non è Mai Troppo Tardi ROMA 14.11.18

Il Giorno  14 novembre 2018, presso lo Show-Room POSTO di Roma, si è Svolta NON È MAI TROPPO TARDI, il nuovo evento espositivo dell’artista italiano MBU-69. Nell’ambito di una ricerca formale che affonda le proprie radici strutturali nel fumetto d’autore, questa nuova serie di lavori coglie in pieno la qualità assoluta che la grande illustrazione storica italiana da sempre promuove a livello internazionale, consolidando negli anni un’influenza stilistica oltre che narrativa a cui ancora viene riconosciuta l’appellativo di “scuola”. A tale ingombrante presenza, MBU-69 affianca la tecnica artistica del ri-collage con la quale egli dà vita a una sequenza pressoché infinita di stravolgimenti narrativi che interessano la genesi stessa dell’opera  d’arte: non più soggetta a un singolo punto di vista, la storia vede moltiplicata la propria continuità, assecondando da un lato la curiosità dell’osservatore, dall’altro certificando la bontà della visione d’insieme attraverso mirati interventi di colore. MBU-69 reinterpreta così, proprio nel 70° anniversario del celebre TEX, i grandi maestri del disegno italiano, da Guido Crepax a Milo Manara, da Sergio Zaniboni a Tiziano Sclavi, da Fernando Fusco a Luciana e Angela Giussani, da Magnus a Mauro Boselli, Stefano Casini e molti altri, aggiungendo un inconsueto e sovversivo taglio narrativo che ne è, a oggi, firma riconosciuta. Dunque, appunto, grandi lavori tratti da edizioni speciali e dalla collezione privata dell’artista, che egli seziona con diligente sapienza: da TEX e Dylan Dog a Nathan Never e Diabolik; ma anche interventi su strisce storiche di Batman e Superman nonché sull’eccellenza del fumetto erotico e provocante italiano, con celebri brani tratti da Valentina e Miele. Scene piccanti celate dietro il mito dell’eroe, donne bellissime e dal fascino assoluto e uomini figli di un’epoca senza timori, simboli di un’Italia che aveva in sé il germoglio del cambiamento. Le opere alimentano dunque curiosità e seduzione continue, nell’intento di affrancare il grande pubblico dall’idea di un’arte secondaria e puramente grafica da riferirsi solo a un lettura infantile: mentre una forza espressiva assoluta rappresenta al meglio uno dei linguaggi visivi di maggior diffusione degli ultimi cinquant’anni di storia dell’arte. MBU-69’s NON È MAI TROPPO TARDI a cura di Francesco Mutti.

QUI alcune Foto